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Studio Legale Angelini Lucarelli
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La centralità della Mandataria nell'Appalto Integrato: poteri e responsabilità solidale


L'ATI nell'Appalto Integrato: Assetti Organizzativi, Quote e Responsabilità


La partecipazione di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (ATI) a un appalto integrato rappresenta una delle sfide più complesse nel panorama dei contratti pubblici.


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Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023, il legislatore ha ridefinito l'equilibrio tra la fase intellettuale della progettazione e quella operativa del cantiere, introducendo una flessibilità organizzativa controbilanciata da un rigoroso sistema di responsabilità solidale.


La struttura del raggruppamento e il ruolo del progettista


Il primo pilastro per la partecipazione riguarda l'integrazione della competenza tecnica nel team. L'ATI può optare per il modello associativo, in cui il progettista è membro effettivo del raggruppamento, o per il modello del progettista indicato, in cui il professionista rimane un consulente esterno dell'impresa.


La centralità della Mandataria nell'Appalto Integrato: poteri e responsabilità solidale
La centralità della Mandataria nell'Appalto Integrato: poteri e responsabilità solidale

Mentre nel primo caso il progettista assume la veste di partner contrattuale con responsabilità diretta verso la Stazione Appaltante, nel secondo il rapporto resta circoscritto alla sfera privatistica con la mandataria. In entrambi i casi, la qualificazione deve essere completa: le imprese devono possedere le attestazioni SOA per i lavori, mentre i progettisti devono dimostrare i requisiti di fatturato e servizi necessari per la redazione del progetto esecutivo.


Flessibilità delle quote e autonomia esecutiva


Una delle innovazioni più rilevanti è il superamento del principio di corrispondenza tra quote di qualificazione e quote di esecuzione. Oggi le imprese dell'ATI godono di una maggiore autonomia nella distribuzione dei compiti, a condizione che i requisiti di capacità siano complessivamente posseduti e che ogni membro sia qualificato per la parte di prestazione che si impegna a svolgere.


In sede di offerta, è tuttavia imperativo dichiarare con precisione la ripartizione dei lavori e dei servizi. Questa trasparenza non è solo un obbligo formale, ma definisce il perimetro dell'impegno di ciascun componente, permettendo alla Stazione Appaltante di monitorare la corretta esecuzione dell'opera.


Il Mandato Collettivo Speciale: il motore giuridico dell’ATI


Il collante legale di questa complessa struttura è il mandato collettivo speciale con rappresentanza.


Attraverso questo atto, le mandanti conferiscono alla mandataria il potere esclusivo di rappresentarle dinnanzi alla Pubblica Amministrazione.


Il mandato è un documento strategico che garantisce:

  • L'unicità del rapporto: La mandataria agisce in nome e per conto dell'intero gruppo.


  • L'irrevocabilità dell'impegno: Assicura che la compagine resti unita per tutta la durata dell'appalto.


  • La gestione dei flussi finanziari: Regola la riscossione dei pagamenti e la loro distribuzione interna.


Il regime di responsabilità e la tutela dell'appalto

Al centro del sistema si pone la responsabilità solidale della mandataria. In quanto capogruppo, essa risponde illimitatamente nei confronti dell'amministrazione per ogni inadempimento del raggruppamento, inclusi gli errori progettuali commessi dai tecnici o i ritardi delle mandanti.



Tuttavia, il nuovo Codice introduce meccanismi di salvaguardia: in caso di crisi o perdita dei requisiti di un membro, la mandataria ha la facoltà (e il dovere) di riorganizzare il gruppo o sostituire il componente inadempiente. Questa disciplina mira a preservare il contratto e la realizzazione dell'opera, evitando che le vicende soggettive di una singola impresa paralizzino un investimento pubblico.


Avv Aldo Lucarelli

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Disclaimer: 

gli articoli del blog non costituiscono consulenza sono casi di scuola ad uso studio di carattere generale e non prescindono dalla necessità di un parere specifico su caso concreto.

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