La responsabilità erariale dei Consiglieri Comunali
- Avv Aldo Lucarelli
- 24 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La responsabilità erariale dei consiglieri comunali quando si configura?
i consiglieri comunali possono essere chiamati a rispondere per responsabilità erariale per le spese che hanno approvato. Tuttavia, questa responsabilità non è automatica e si basa su diversi principi specifici.
La responsabilità erariale degli amministratori locali, compresi i consiglieri comunali, è di tipo amministrativo-contabile.
La Corte dei Conti può agire per ottenere il risarcimento del danno economico arrecato all'ente pubblico (in questo caso, il Comune) a causa di un comportamento illecito tramite un’indagine erariale che si conclude con una citazione a giudizio secondo le modalità dell’articolo 90 del codice di giustizia contabile.
Affinché sorga la responsabilità, devono essere presenti i seguenti elementi:
1) Un comportamento (di azione od di omissione) dei consiglieri, in questo caso l'approvazione di spese.
2) L'elemento soggettivo del dolo (intenzionalità) o della colpa grave (negligenza estrema, imprudenza, o manifesta violazione di norme di legge). Infatti non basta la colpa lieve.
3) Un danno erariale, ovvero una perdita finanziaria concreta e quantificata esattamente per l'ente che si sarebbe potuto evitare. Serve a tal punto una prova rigorosa e quantizzata.
4) il nesso di causalità tra il comportamento dei consiglieri e il danno subito dal Comune.

La responsabilità dei consiglieri comunali è legata alla loro funzione di indirizzo politico-amministrativo e di controllo.
Essi non sono responsabili della gestione quotidiana e dell'attuazione delle spese, che spetta invece ai dirigenti e ai funzionari secondo il principio di separazione tra politica e amministrazione.
Un consigliere non risponde in buona fede per un atto approvato che rientra nella competenza tecnica o amministrativa dei dirigenti.
Tuttavia, la responsabilità può sussistere se il consigliere ha approvato una spesa di elementi chiave come:
1) assenza o in palese violazione di atti e pareri obbligatori (come il parere di regolarità contabile).
2) Con una condotta gravemente colposa, ad esempio ignorando evidenti segnali di illegittimità, irrazionalità o di spreco.
3) Per dolo, ad esempio per trarne un vantaggio personale o di partito, o in caso di illecito arricchimento.
Un esempio classico è il riconoscimento di debiti fuori bilancio per spese assunte senza la copertura finanziaria necessaria.
In questi casi, la Corte dei Conti ha più volte riconosciuto una responsabilità condivisa e solidale tra il sindaco, la giunta e il consiglio comunale che hanno deliberato il riconoscimento del debito, violando le procedure contabili previste dalla legge.
Prima di chiedere una precisazione, oggi il processo contabile erariale dinanzi alla Corte dei Conti é telematico ed é regolato dal dlgs 174/2016.
Avv Aldo Lucarelli
















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