La privativa vegetale guida sintetica alla tutela delle nuove varietà
- Avv Aldo Lucarelli
- 1 giorno fa
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La privativa vegetale guida sintetica alla tutela delle nuove varietà
La privativa per ritrovati vegetali è lo strumento giuridico che protegge le nuove varietà di piante in Europa, garantendo al costitutore un diritto esclusivo sul loro sfruttamento commerciale. Si tratta di un sistema “sui generis”, distinto dal brevetto industriale e armonizzato secondo i principi della UPOV.
In altro post abbiamo analizzato i Plant Patents USA ed i limiti di tutelabilita in Italia, leggi qui 👈
La privativa vegetale, un sistema unitario a livello europeo
La tutela è concessa principalmente tramite la privativa comunitaria, rilasciata dal Community Plant Variety Office (CPVO). Questo titolo ha validità in tutta l’Unione Europea, evitando la necessità di registrazioni nazionali multiple e garantendo uniformità di protezione.
Requisiti di protezione: Per ottenere la privativa, una varietà deve soddisfare i criteri fondamentali:
Novità (assenza di commercializzazione prolungata),
Distinzione (differenza rispetto a varietà note),
Uniformità (omogeneità tra le piante),
Stabilità (costanza delle caratteristiche nel tempo).
Questi requisiti sono verificati tramite prove tecniche ufficiali (test DUS).
Diritti del titolare: La privativa conferisce diritti esclusivi su:
produzione e riproduzione,
commercializzazione,
importazione ed esportazione,
detenzione a fini commerciali.
La tutela si estende anche al materiale raccolto e alle varietà essenzialmente derivate, evitando imitazioni troppo simili.
Limiti ed equilibrio del sistema
Il modello europeo è caratterizzato da un importante bilanciamento tra tutela e interesse pubblico. In particolare:
la breeder’s exemption consente l’uso della varietà per creare nuove varietà,
il farmer’s privilege permette, in alcuni casi, il riutilizzo del raccolto come seme,
è sempre ammesso l’uso sperimentale.
Durata e ambito: La protezione dura:
fino a 25 anni per la maggior parte delle specie,
fino a 30 anni per colture come vite e alberi.
La privativa vegetale europea rappresenta uno strumento essenziale per il settore agricolo e vivaistico: tutela l’innovazione, favorisce gli investimenti e, allo stesso tempo, mantiene un equilibrio con la ricerca e l’interesse collettivo. Per chi sviluppa nuove varietà, è il riferimento imprescindibile per operare nel mercato europeo.
Avv Aldo Lucarelli
















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