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Studio Legale Angelini Lucarelli
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Concorso il cumulo delle riserve e l’efficacia dei titoli di preferenza

Concorso: il cumulo delle riserve e l'efficacia dei titoli di preferenza focalizzata sulla corretta applicazione delle riserve per i volontari delle FF.AA.


Lo Scorrimento di Graduatoria, la Riserva e la Preferenza

La fattispecie in esame è disciplinata dal combinato disposto degli artt. 678 e 1014 del D.Lgs. n. 66/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare). È necessario distinguere tra:


1) Titolo di Preferenza che Opera esclusivamente a parità di punteggio (merito), determinando la precedenza del candidato prioritario.

2) Riserva di Posti (30%) che Costituisce un diritto soggettivo alla nomina del riservatario idoneo, indipendentemente dal punteggio assoluto, fino a concorrenza della quota d'obbligo.

3) la frazione di riserva: Secondo l'Art. 1014 del D.Lgs. 66/2010, se la riserva del 30% non raggiunge l'unità (1 posto), la quota si "cumula" con altri concorsi o future assunzioni nello stesso ente.


Il Principio del Cumulo delle Frazioni

Il bando di concorso deve recepire correttamente la norma secondo cui, qualora l'applicazione della riserva non determini l'unità (posto intero), la frazione di posto si cumula con le frazioni derivanti da altri concorsi o successivi provvedimenti di assunzione.


Il caso di una pluralità di Bandi di concorso per la stessa amministrazione

La pubblicazione contestuale di più bandi impone all'Amministrazione un obbligo di computo unitario. Ove la somma delle frazioni dei due concorsi avesse generato l'unità (1,0), il primo scorrimento utile nella categoria dovrà obbligatoriamente attingere dal riservatario FF.AA. idoneo.


Graduato sia scorrimento e dimissioni di un dipendente

La Legittimità dello Scorrimento per Dimissioni

La giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 14/2011 e successive) ha chiarito che lo scorrimento di graduatoria non è una nuova procedura, ma la prosecuzione dell'originaria. Di conseguenza i vincoli di riserva operano anche sugli scorrimenti per posti resisi vacanti successivamente (es. dimissioni) e L'Amministrazione non può ignorare il "credito" di riserva maturato se lo scorrimento porta il numero totale di assunti a una cifra che fa scattare l'obbligo matematico della quota del 30%.



Scorrimento o nuovo concorso?


L’adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha precisato come nel nostro ordinamento “si è

ormai realizzata la sostanziale inversione del rapporto tra l’opzione per un nuovo concorso e

la decisione di scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace. Quest’ultima modalità

di reclutamento rappresenta ormai la regola generale, mentre l’indizione del nuovo concorso

costituisce l’eccezione e richiede un’apposita e approfondita motivazione, che dia conto del

sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico


Ma aggiunge il CdS:


Tuttavia la riconosciuta prevalenza delle procedure di scorrimento non deve essere intesa come assoluta e incondizionata, essendo individuabili casi in cui la determinazione diprocedere al reclutamento del personale, mediante nuove procedure concorsuali, anziché attraverso lo scorrimento delle preesistenti graduatorie, risulta pienamente giustificabile, con il conseguente ridimensionamento dell’obbligo di motivazione: fra dette ipotesi, possono segnalarsi quelle in cui speciali disposizioni legislative impongano una precisa cadenza periodica del concorso, collegata anche a peculiari meccanismi di progressioni nelle carriere, oppure quelle in cui può assumere rilievo l’esigenza preminente di determinare, attraverso le nuove procedure concorsuali, la stabilizzazione del personale precario, in attuazione delle apposite regole speciali in materia..”


vediamo ora i profili di Illegittimità e strategia utile verso la Pubblica Amministrazione


1) accesso agli atti concorsuali Diritto di Accesso (L. 241/90) e
2) verifica dell’applicazione della riserva

Senza l'esame degli atti, non è possibile verificare se l'Ente abbia correttamente calcolato la quota di riserva o se l'abbia illegittimamente "azzerata". L'omessa pubblicazione della graduatoria comprensiva dei titoli di riserva/preferenza costituisce un vizio di forma e di sostanza. L'atto di nomina del candidato non riservatario, in presenza di un idoneo riservatario e di una quota di riserva colmata dal cumulo, è annullabile per violazione di legge ed eccesso di potere.


Appare quindi necessario verificare il prospetto di calcolo delle riserve residue del Comune, per dimostrare che il posto derivante dalle dimissioni doveva, per legge e per bando, essere assegnato alla riserva FF.AA.



Dove controllare la presenza di riserve? recarsi nella sezione Amministrazione Trasparente del sito web del Comune o dell’Ente. Ma attenzione che non si tratta di un documento unico, ma un incrocio di dati.


1. Il Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale (PTFP) Dotazione organica.
2. delibera di Giunta con Fabbisogno di Personale per l'anno in corso e i successivi.

Nel testo della delibera o nelle tabelle allegate, spesso vi é una colonna o una nota dedicata alle "Riserve di legge". In tale sede l’Ente dichiara quanti posti intende coprire tramite concorso e come gestisce le quote d'obbligo (L. 68/99 per disabili e D.Lgs. 66/2010 per militari).


3. Sezione "Bandi di Concorso" Con la clausola sulla riserva, ció significa che il Comune sta gestendo le frazioni in modo unitario per tutti i concorsi dell'anno.

4. Determinazione di indizione: Prima del bando, esiste un atto del Dirigente (la "Determina") che indice il concorso. Spesso in questo documento viene esplicitato il calcolo: ad esempio, "considerato che la frazione residua dai precedenti concorsi è 0,4 e questo concorso genera 0,3...".

5."Relazione illustrativa" al Piano delle AssunzioniIn alcuni comuni più organizzati, esiste una relazione che spiega come è stato calcolato il contingente delle riserve. Se nel corso dell’anno il Comune ha fatto assunzioni (anche in altri profili), è quasi certo che la somma delle frazioni (0,3 + 0,3 + 0,3 \dots) abbia raggiunto l'unità (1,0).

Ove la somma arriva o supera 1,0 il posto dello scorrimento (ad esempio quello per le dimissioni) doveva essere assegnato prioritariamente al titolare della riserva, all’epoca indicata in graduatoria.


il Comune o l’Ente è vincolato dal suo stesso Bando e non potrà ignorare detti calcoli


Diritto Amministrativo e concorsi pubblici

Avv Aldo Lucarelli



Disclaimer: 

gli articoli del blog non costituiscono consulenza sono casi di scuola ad uso studio di carattere generale e non prescindono dalla necessità di un parere specifico su caso concreto.

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