Eredità e successione il caso della cassetta di sicurezza
- Avv Aldo Lucarelli
- 23 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
L'apertura di una cassetta di sicurezza in presenza di una cointestazione e di un erede minore è una procedura rigorosa che richiede il rispetto di passaggi legali precisi.
Come aprire la cassetta di sicurezza cointestata in caso di scomparsa di uno degli intestatari.
Nonostante la cointestazione (spesso a firma disgiunta), alla morte di un cointestatario la banca blocca la cassetta non appena riceve la comunicazione del decesso. Per aprirla
è necessaria la presenza di un Notaio o Funzionario dell'Agenzia delle Entrate, attenzione non è possibile aprirla autonomamente, difatti la banca non lo permetterà non appena abbia la legale conoscenza del decesso di uno degli intestatari.
È obbligatorio che l'apertura avvenga alla presenza di un notaio o di un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per redigere l'inventario del contenuto.

Devono essere convocati tutti gli eredi (il coniuge superstite e i rappresentanti dei figli).
Ai fini della individuazione del valore è necessaria una Perizia degli oggetti: Se all'interno sono presenti gioielli o preziosi, il notaio solitamente richiede l'assistenza di un perito per stimarne il valore.
Cosa accade in caso di figli minori?
Ove tra gli eredi vi sia un minore, la legge prevede una tutela speciale per evitare conflitti di interesse o pregiudizi verso il suo patrimonio:
L'autorizzazione del Giudice Tutelare: Per procedere all'apertura e alla successiva divisione dei beni (accettazione dell'eredità), il genitore superstite deve presentare un ricorso al Giudice Tutelare presso il Tribunale di residenza del minore.
Accettazione con beneficio d'inventario: Per legge, i minori possono accettare l'eredità solo con il beneficio d'inventario. Questo protegge il minore: se il defunto avesse debiti, il minore risponderebbe solo nei limiti del valore dei beni ricevuti.
Ma come dividere la somma ritrovata?
Una volta inventariata la somma di denaro, la divisione segue le regole della successione legittima (se non c'è un testamento), quindi in caso di cointestazione ove la cassetta era cointestata tra i due coniugi, si presume che la metà del contenuto (50%) appartenga già al coniuge superstite. Solo l'altro 50% cade in successione. Le quote ereditarie (su quel 50% caduto in successione), al coniuge spetta 1/3 della quota del defunto, mentre per i figli si dividono i restanti 2/3 in parti uguali tra loro.
Capitolo a sé merita la gestione della quota del minore
La somma spettante al figlio minore non può essere spesa liberamente dal genitore.
Il Giudice Tutelare disporrà che la somma venga depositata su un conto corrente vincolato intestato al minore. Il genitore potrà prelevare somme da quel conto solo previa autorizzazione del Giudice e solo per necessità urgenti o per l'interesse esclusivo del figlio.
Leggi pure: L'accettazione tacita e la rinuncia all'eredità
Aldo Lucarelli
















Commenti